Scala, tra le alture della Costiera Amalfitana, è un luogo in cui la storia religiosa e quella agricola sembrano crescere dalla stessa pietra. Le sue terrazze, sorrette da muretti a secco e affacciate verso il mare, custodiscono una tradizione di coltivazione faticosa e manuale, modellata nei secoli dall’uomo e dalla natura. In questo paesaggio si inserisce la memoria delle Monache Redentoriste: nel 1634 fu autorizzata l’apertura di un conservatorio nel palazzo Della Mura; nel 1720 la struttura divenne monastero della Visitazione e, pochi anni dopo, accolse le sorelle Crostarosa.
Fu proprio a Scala che Suor Maria Celeste Crostarosa maturò l’ispirazione per la nascita di un nuovo ordine contemplativo. Il 13 maggio 1731, nella Pentecoste, con il contributo decisivo di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nacque l’Ordine del Santissimo Salvatore, poi del Santissimo Redentore, approvato da Papa Benedetto XIV nel 1750. Il monastero di Scala divenne così la prima comunità di un ordine monastico destinato a diffondersi ben oltre la Costiera, mantenendo al centro la vita contemplativa, la fraternità e la testimonianza spirituale.
Accanto a questa eredità religiosa, Casa Esposito rappresenta oggi una giovane esperienza vitivinicola che restituisce voce alla tradizione agricola del territorio. La sua storia recente nasce dal ricordo di nonno Mario Esposito, che nel 1976 costruì la sua casa al civico 12, in località Maceriello, nella frazione Campidoglio di Scala, gettando le basi di una piccola attività familiare legata alla vigna. Dopo la sua scomparsa, il nipote Nicola De Rosa ha scelto di riprendere quel lavoro e, nel 2020, ha dato vita al marchio Casa Esposito, imbottigliando i vini ottenuti dalle uve di proprietà.
I vigneti si trovano a circa 512 metri sul livello del mare, su terrazze in pietra costruite a mano, dove la meccanizzazione è impossibile e ogni fase, dalla cura delle piante alla vendemmia, richiede lavoro manuale. Il sole, l’altitudine e la brezza marina contribuiscono a dare alle uve un equilibrio particolare tra freschezza e intensità. Con la consulenza enologica di Vincenzo Mercurio, Casa Esposito produce una piccola gamma di vini che valorizza vitigni tradizionali della Costiera Amalfitana e della Campania, tra cui Falanghina, Biancolella, Pepella, Ginestra, San Nicola, Piedirosso, Aglianico e Tintore.
La produzione resta volutamente contenuta: secondo le informazioni pubblicate da Luciano Pignataro Wine Blog, l’azienda conta circa un ettaro vitato e circa 3.000 bottiglie prodotte, con etichette come Scalese, Macerine e Stelle a San Lorenzo. Casa Esposito diventa così il racconto contemporaneo di una Costiera meno conosciuta, lontana dalla sola immagine turistica: una Costiera di scale, vigne, pietra, monasteri e famiglie, dove il vino nasce come atto di custodia del paesaggio e della memoria.
Via Scalese, 12
84010 Scala (SA)